articoli

Coefficiente Sinclair – cos’è e come si calcola.

A che cosa serve il coefficiente Sinclair?

La necessità di stabilire dei parametri oggettivi di valutazione delle alzate olimpiche, soprattutto quando confrontate fra differenti categorie di peso, ha portato alla creazione, nel tempo, di formule matematiche specifiche.

La federazione internazionale di sollevamento pesi (IWF) utilizza a questo scopo un valore derivato da un calcolo di tipo statistico e stabilito per ciclo olimpico (in pratica ogni quattro anni viene aggiornato con i record mondiali vigenti) che si chiama coefficiente di Sinclair.

Ma non è sempre stato così. 
Intorno agli anni ’30, si cercò per la prima volta di provare a risolvere la questione usando un calcolo detto formula di Hoffman, in onore di Robert “Bob” Collins Hoffman, tale formula è rimasta in uso per decenni, ma col tempo ci si accorse molto chiaramente come questa formula favorisse gli atleti di corporatura più grande, sfavorendone in tal modo un‘applicabilità più universale. 
È così che si arriva nel 1979 all’introduzione del coefficiente Sinclair, stabilito dal matematico del MIT Roy Sinclair, considerato largamente più obbiettivo nella valutazione del valore assoluto dell’alzata. 
Semplificando si può definire come un coefficiente che una volta moltiplicato per il totale dei kg alzati, come risultato restituisce un numero detto totale Sinclair.

In questo modo atleti dalla corporatura più contenuta, ma che arrivano ad alzate di più volte il proprio peso corporeo, possono vedere i loro totali equamente confrontati con atleti di corporature più massicce una volta che tutte le alzate sono state ridefinite per il coefficiente.

Come si calcola la formula?

Il coefficiente Sinclair risponde alla domanda: ” Quale sarebbe il totale di un atleta di x kg se lui o lei fosse un atleta nella classe più pesante della propria categoria? “. 
Questo è definito dalla formula per cui il coefficiente Sinclair è uguale a 10 elevato alla A, moltiplicato per il logaritmo in base 10 di x fratto b, tutto elevato alla seconda, ovvero:  
10^[A(log10 (x/b))^2]. 
Dove A indica il coefficiente Sinclair per le olimpiadi in corso, x il peso corporeo del pesista e b è il peso corporeo del detentore del record mondiale. Il risultato sarà un numero che, se moltiplicato per il vostro totale di kg, vi restituirà il vostro totale Sinclair. (più avanti potrete calcolarlo)

Il piazzamento nella classifica quindi sarà stabilito dal totale Sinclair di ogni atleta e non solo dai kg del totale delle alzate, può anche accadere quindi, come ad esempio a Mattie Rogers nel 2016 durante le qualificazioni per le olimpiadi, che pur non qualificandosi ottiene il premio come miglior alzatrice in base proprio al suo coefficiente Sinclair. 

Uno dei più alti mai registrati appartiene a Naim Sulemaynogluche a Soul nel 1988 realizza un totale di 342.5 kg (152.5 strappo e 190 slancio) per un peso corporeo di appena 60 kg, raggiungendo un totale Sinclair sbalorditivo di circa 500.

il limite però del coefficiente Sinclair riguarda il fatto che basandosi su un arco temporale finito, stabilisce il miglior alzatore per quella determinata competizione o olimpiade e non può essere usato per confrontare direttamente pesisti di epoche diverse(attenzione!)
Purtroppo non ci sono scorciatoie per spiegare il senso puramente matematico di questo complesso calcolo, ma se volete stabilire una volta per tutte chi è il più forte fra i vostri amici, basta cliccare qui e affidarsi al calcolatore ufficiale della IWF.

La pesistica è anche un gioco di numeri.

 

fase aerea del pesista Zhassulan Kydyrbayev
tributo a Zhassulan Kydyrbayev

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *